Monday, 5 April 2010

Ah, un attimo per dire un paio di cose... Ogni riferimento a cose o persone é puramente casuale. =]

Sento l'anima che inizia a bruciare, e inizia a fare malissimo. Ho bisogno d'aria, sento che sto per soffocare. Ho bisogno di chiarezza, ma la nebbia mi strangola lentamente. Sento le lacrime pulsare dietro agli occhi, le dita mi tremano, cercano disperatamente di scacciare i pensieri dalla mente alla testiera, ma non funzionerá. Ho come l'impressione che i pensieri debbano sanguinarmi dal cervello, per andarsene...

Gli occhi semichiusi, lo guardo perso nel vuoto, le labbra leggermente aperte, il corpo rilassato. Il tuo pensiero in testa. Un sorriso al limite dell'osceno. É la tua ossessione che mi entra in testa, mi attraversa il cervello... Ho voglia del tuo corpo.. Ma non ho la voglia o la pazienza di conquistarti, piuttosto vorrei tu capissi da solo. Ricambiare l'ossessione.. Chi lo sa. Sfiorare la tua pelle e vederti rabbrividire, vedere i tuoi occhi chiudersi lentamente e la tua testa piegarsi, sentire come é calda la tua pelle.

La dolce infanzia del nostro amore. The childhood. Scoprire che l'amore é forte abbastanza da fagocitare la solitudine. Crescere insieme, lottare insieme, affrontare la vita insieme. Eppure ogni tanto l'onda del silezio mi travolge ancora. E l'infanzia del nostro amore é stata meravigliosa, semplicemente perché il futuro era buio e minaccioso, ma noi ci amavamo senza che del resto ci importasse qualcosa, e soprattutto amavamo le piccole cose, come la pioggia sull'asfalto, i fiori bagnati, o cheiro de dama da noite, i telefoni pubblici, l'uva e l'odore dell'incenso. Crescere é piú facile, se sei illuminato dalla speranza di quando eri piccolo. Cosí é per noi.

Devo sorridere alla vita, e lottare. Contro la mediocritá della vita stessa innanzitutto. Poi contro la mia stupiditá. Sviluppare la capacitá di pensare, costruire realtá col pensiero e la parola, evolvere come essere umano. Non chiedo nient'altro a me stessa, credo. Ma non ho mai certezze, mai avró una veritá assoluta. E non mi dispiace, posso sempre imparare. E poi si, proseguire, come quando sei senza speranza sotto la pioggia gelida e vorresti urlare, perché la vita é in grado di farti cosí tanto male, quel male che ti mozza il fiato, eppure nessuno se ne accorge, oppure fa talmente male a tutti che sei solo uno tra i tanti, eppure dovrebbe unirci questo dolore, non dividerci, l'umanitá non la capisco, non la capiró mai, i pensieri mi gonfiano la testa, eppure vorrei giusto pensieri semplici, poco faticosi, e invece no, sono qui a scrivere senza punti, solo virgole, perché i pensieri sono un torrente in piena, poi si asciugherá, ma ora travolge anche la mia razionalitá, e la vita mi prende a schiaffi e io cerco di reagire, e lo so devo respirare, almeno un punto e virgola, ricordati tesoro, serve stoicismo, e ne serve tanto... Ora sorridi, perché sei un miracolo in perenne costruzione, sei una pagina su cui il mondo scrive, ma hai anche tu il diritto di scrivere, hai anche tu l'inchiostro, anche se ogni tanto é il tuo sangue e non una simpatica bic...

Ah, il Dolore. Picchiami. Avanti. Non guardarmi con tutto quello spavento negli occhi. Picchiami, tesoro, sono io che te lo sto chiedendo... Ho voglia di sentire il dolore, e se non lo fai tu lo faró io, e sai come lo faró... Mi incideró. Cosí, intransitivamente, ti lascio la sorpresa. Magari incideró qualcosa, magari semplicemente immergeró una qualsiasi cosa tagliente nella pelle e aspetteró che faccia il suo... Un dolore lento. Ma fallo tu, tesoro. Un dolore che esplode, un attimo, poi il bruciore. Ah. Hai le mani fredde, me le aspettavo calde. Bruci. Brucia. Non fare quel faccino sorpreso, tesoro, altrimenti so che potró convincerti a fare qualsiasi cosa...
(i nostri occhi sorridono...)

1 comment:

  1. Coisa linda do meu coração. Saudade gigante. Beijo. V^.

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