Saturday, 9 October 2010

None.

Una lunga pausa, dove lo scrivere a mano, solamente per me, era diventato piu importante del resto. =]
Quanto alle riflessioni durante la lunga pausa, non penso che qualcuno si aspetti qualcosa di davvero furbo...
Per ora, un po di sano e sdolcinato romanticismo. Non che mi venga veramente bene, ma accade che nessuno eh fatto di pietra. =]


Sorrise e poi pianse, nel leggere le pene d'amore del suo amato. Sorrise perche ne sentiva l'amore, caldo, intenso, vero, oltre la stupida mediocrita che sembrava circondare ogni suo atto. E pianse perche ne sentiva il dolore, l'angoscia, la sofferenza. E lei ne era causa e anche cura, a modo suo.
Ma soffriva, nel vederlo soffrire. E soffriva ancora di piu perche lo sapeva bene, per non farlo soffrire avrebbe dovuto inghiottire la sua, di sofferenza, e senza lamentarsi. Come aveva gia fatto in passato, senza che lui se ne accorgesse, ma ridandogli il sorriso.
Lo racconto ad un'amica. La amava, quella donna, e lei il dolore dell'amore lo riusciva anche a spiegare, ma solo chi amava capiva, e loro.. Era amore, il loro.
Sorrise, il suo sorriso illuminato da una saggezza che si portava dentro, innata, quella che ti viene a guardare gli alberi, ad apprezzare il cielo, o quando ridi con gioia vera, sincera.
Tesoro, le disse, vedi come tu sei una piccola creatura di questo mondo, e ogni tanto ti immergi tanto nella realta, sei cosi in armonia con essa da perdere la consapevolezza di te. Un esordio difficile, penso, frasi complesse.
Vedi, continuo l'altra, te la spiego attraverso la letteratura, questa questione, perche il linguaggio semplice di ogni giorno potrebbe non essere sufficiente.
Baudelaire ha scritto il desiderio di dipingere, che racconta della visione di una creatura distante e che eppure gli appartiene in dati istanti, e gli illumina anche tutti gli istanti successivi. Jorge Amado racconta di Gabriela, e dei suoi pensieri. E racconta come ama, come pensa, come sente, e anche come illumina la vita di chi le sta intorno. Ed ecco che vedo il tuo visino schiarirsi, forse mi capisci. L'anima dell'amore eh fatta d'aria, di fuoco, di sensazioni, di cielo e temporale, cose di questo tipo. Non la puoi imprigionare in parole, e spesso succede che non ci si capisca, perche non eh comprensibile. Le anime di coloro che amano la vita, che sentono l'amore correre nelle loro vene non sono domabili, o comprensibili, nemmeno a loro stessi. Ma loro sentono amore per ogni cosa che vedono, e i loro occhi si illuminano, ma non un illuminarsi metaforico, della noiosa e difficile poesia dura e falsa. Si illuminano veramente, fisicamente, un illuminarsi medico, perche l'amore fornisce loro una lente di pienezza, desiderano darsi al mondo perche amano talmente tanto che quel sentimento gli deve uscire dallo spirito, devono ridarlo alla terra che per prima gliel'ha offerto. Queste persone fanno l'amore luminosamente, perche per loro eh come camminare nel vuoto infinito, ma talmente pieni, talmente illuminati da essere al tempo stesso l'opposto e la perfetta coppia armonica del vuoto che li circonda.
E amano certo, una persona, ma quest'amore si riversa intorno a loro, inevitabilmente, ed attira sguardi, spesso perplessi. Perche acquisicono uno strano modo di fare, di guardarsi intorno, quando parlano guardano il cielo. Ma non puoi rinchiudere queste creature, sono fragili, perche aperte al mondo, alla sofferenza, si dispongono a soffrire pur di continuare in quel loro stato di sentire profondo. Se le rinchiudi nei tuoi pregiudizi, in qualsiasi cosa tu voglia, le ammazzi dentro, piano. Oserei dire che la realta si travasa in loro, per uscirne con nuova pienezza, per dare all'amore l'unico ruolo che realmente possiede: da senso all'esistenza, le da una ragione, ed anche un sentimento.
Mi capisci ora? Lo so che non ho risposto al tuo quesito, ma capirai.

Black Sabbath - Planet Caravan

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